Collaborazione "Dall'orto alla tavola

Abbiamo collaborato con l'autrice e fotografa Marie Chioca, che condivide con la comunità le sue ispirazioni per una vita più sana e vicina alla natura.

Opinel visto da Marie Chioca
(c) Roseline Chioca

Desidera dire qualche parola di presentazione?

Autore-fotografa in cucina e in giardino (ad oggi ho pubblicato una cinquantina di libri), sono anche mamma di una famiglia numerosa.

Vivo in un grazioso angolo di media montagna, molto rurale, un altopiano di boschi, pascoli e campi il cui orizzonte si apre sulle montagne molto vicine alle Alpi e al Vercors.

Ci sono molti splendidi paesaggi in Francia, ma questo mi ha letteralmente conquistata...

Da dove nasce questa passione per la cucina?

Sono cresciuta tra un papà “buongustaio” (sempre felice di farmi assaggiare i buonissimi prodotti locali) e una mamma più saggia che mi ha trasmesso il gusto per il cibo sano e benefico per la salute. Sono quindi una sorta di fusione tra questi due mondi, non così incompatibili come a volte saremmo portati a credere... 

Hai un blog dedicato alla permacultura. Puoi dirci di più?

La mia casa è circondata da un giardino di circa 1500m2, e lì coltivo tra l'altro un orto di 125m2 garantendo la nostra totale autonomia nelle verdure (ho 6 figli), ma anche tutti i tipi di frutta, piante aromatiche e fiori. Allevo galline, anatre, conigli, piccioni… potremmo quasi definirla una microfattoria! Siccome lo spazio è limitato, cerco di ottimizzare tutto al meglio, e la potenza produttiva di questo piccolo orto coltivato in permacultura è davvero sorprendente...

(c) Marie Chioca

Quali valori vuoi trasmettere alla tua comunità?

Spinta dal bel concetto di "felice sobrietà", condivido le mie ispirazioni (in cucina, giardino, arte di vivere, ecc.) per una vita più sana e autentica vicino alle bellezze della natura.

Come è nata la tua collaborazione con Opinel?

Grazie ad un'amica fotografa, Aurélie Jeanette, che ha avuto l'idea di propormi questi video. La mia agenda stava per esplodere, ma amo così tanto questo brand che non ho esitato un secondo ad accettare!

 

Opinel è sinonimo di trasmissione e know-how. Quali sono per lei i valori che Opinel desidera veicolare?

Il made in France, che purtroppo si sta perdendo... Anche l'aspetto  “sostenibile”. Un Opinel è così solido!

Opinel visto da Marie Chioca
(c) Marie Chioca

Qual è il suo primo ricordo di Opinel?

Mio nonno, contadino della Corrèze, aveva sempre un Opinel pieghevole senza tasca.

Anche mio padre (eppure era professore di diritto!). Ho ricevuto il mio primo Opinel in tenera età, ne ero così orgogliosa... da allora ne ho sempre avuto uno in borsetta, o meglio in tutte le mie borse (c'è persino un minuscolo Opinel arancione appeso al mio portachiavi e senza scherzo, mi è servito molte volte).

E, naturalmente, ne ho regalato uno a tutti i miei figli...

Se dovesse sceglierne solo uno, quale sarebbe il suo coltello di riferimento Opinel?

Quello semplice, pieghevole in legno, così emblematico del marchio e che aquista una bella patina nel tempo. Ma nel frattempo ne ho comprati di diversi colori, sono più pratici da ritrovare se li perdi nel bosco o in giardino!

Opinel in tre parole?

Autentico, solido, intergenerazionale...